SAN GERMANO D'AUXERRE

San Germano Vescovo di Auxerre (378 - 448 )

Il paese di San Germano Vercellese  ha come patrono San Germano d'Auxerre  (Yonne - Francia ) Vescovo. Secondo la tradizione , egli avrebbe fatto sosta in paese , durante il suo viaggio dalla Francia a Ravenna , dove si portava a far visita all'imperatrice Galla Placidia e al figlio Valentiniano III . All'inizio del paese si conserva tuttora una pietra su cui , come dice la tradizione , si sarebbe seduto San Germano . Qualche tempo dopo , il 31 Luglio 448 sarebbe ripassato in paese il corpo del Santo vescovo ( che era frattanto deceduto a Ravenna ) diretto in Francia . La sua salma era posta in un sarcofago di cipresso , ed era assicurata lungo il tragitto da varie scorte di soldati inviati appositamente dalla corte imperiale. Il corpo di San Germano dopo aver ricevuto ampio omaggio dalla popolazione del paese , era poi proseguito per la Francia , transitando per il Piccolo San Bernardo ( allora Columna Jovis ) , dove sul finire del V secolo verrà eretta una chiesetta in ricordo del passaggio della reliquia del santo.

A San Germano Vercellese ed in altri paesi del Vercellese (Lignana , Pertengo , Sillavengo ) il Santo è stato eletto come Santo Patrono , e la sua festa si celebra il 31 Luglio.

 

Scarse, frammentarie e indirette sono le notizie che possediamo sulla vita di San Germano: non ci sono pervenuti suoi scritti; non esiste una sola pietra di costruzioni da lui elevate (per quanto tutto lasci a supporre che abbia fatto erigere chiese); non ci sono state tramandate parole sue da parte di discepoli. La più antica biografia nota risale a trent 'anni dopo la sua morte, opera del sacerdote lionese Costanzo. E' brevissima, e più che dei fatti e delle effettive vicende del Santo tratta dei suoi miracoli.Oui in appresso espongo quanto di più interessante ho potuto raccogliere sulla vita di San Germano, sulla scorta di un' ampia pubblicazione della società di Scienze Storiche dello Yonne, dipartimento della Francia in cui Sl trova Auxerre, città natale del Santo. Germano nacque infatti ad Auxerre ( a quei tempi chiamata Altissiodorum, latinizzazione di un nome celta e che starebbe a significare. alta sede deorum = nobile soggiorno degli dei ) in Borgogna nel 378, da una famiglia di possidenti terrieri, e vi morì nel 448.Visse dunque in un periodo di grandi perturbamenti nella compagine dell' impero romano già avviato alla decadenza. 1 Goti provenienti dall'Europa dei nord sconfiggono gli eserciti di Valentiniano; l'impero e', in misura sempre maggiore, costretto per reggersi a ricercare l'appoggio dei barbari che minacciosi premono contro le frontiere settentrionali e orientali; nel 410 Alarico si impadronisce di Roma; bande di barbari percorrono le Gallie ( la Francia attuale ) saccheggiandole; i Vandali si insediano nell'Africa settentrionale immiserendo quelle già floride contrade; i Sassoni conquistano la Gran Bretagna. E le sconfitte militari hanno come conseguenza rovine e sconvolgimenti nella società romana, nel suo costume, nella sua economia. La sola potenza che resiste a tanto sfacelo e che va anzi sempre piu' affermandosi nei cuori e negli spiriti e' la chiesa cattolica. Nel corso della vita di Germano si avvicendano sulla cattedra di Pietro papi famosi: Damaso, Zosimo, Celestino ( che doveva affidare a Germano incarichi importanti ), Leone il Grande, colui al quale dobbiamo la cacciata degli Unni dall'Italia. Hanno vita due concili ecumenici: a Costantinopoli e ad Efeso che fissano controversie dogmatiche. Padri i cui nomi durano nei secoli, come Sant'Ambrogio e Sant'Agostino, imprimono tracce profonde nella teologia morale. Progressi rilevanti si verificano nel campo del diritto; dogmi sono definiti con sapiente precisione; eresie vengono stroncate. Compaiono i primi decretali: le lettere pontificie annuncianti norme valide per tutta la cristianità .Nell'anno stesso della nascita di Germano ha inizio la politica religiosa intesa a por fine all'eresia ariana che tanto deleteria influenza aveva avuto anche nel Vercellese: lotte contro Sant'Eusebio, sua cacciata nell'esilio d'oriente.L' imperatore Graziano diventa amico di Sant'Ambrogio ed il cristianesimo viene considerato la sola religione ammessa nell'impero. La chiesa e' colmata di privilegi ed il braccio secolare contribuisce al suo trionfo.L'infanzia di Germano, futuro tutore della Gallia, trascorre tra Auxerre, sede del pensiero e della forza romana, ed Appoigny, fondo di proprietà della famiglia. Il futuro Santo inizia i suoi studi ad Autun dove brillava ancora una fiamma di latinità, dedicandosi alle arti liberali: grammatica e retorica, studi naturali per un giovane di buona famiglia gal10romana. Completata la formazione letteraria va a Roma per lo studio del diritto, studio che gli avrebbe aperto le porte a ciò che potremmo oggi chiamare la professione forense.A Roma annoda importanti relazioni sociali la più preziosa delle quali gli procura una moglie esemplare : Eustacchia.Al ritorno da Roma Germano, con l' appoggio dell' imperatore Onorio, entra nella carriera civile della sua città natale. Esercita probabilmente l' avvocatura ma non ci sono note le opere compiute in questa attività .

Riferiamo qui una leggenda sugli inizi della carriera ecclesiastica del Santo. Al tempo in cui Germano era a capo della civica amministrazione di Auxerre ( aveva dunque raggiunto la più alta carica cittadina ) era vescovo della citta' Amatore. Germano gia' cristiano, ma di fresca data, ha ancora reazioni semipagane. Partecipa a cacce ( uno degli svaghi più diffusi fra i signori dell'epoca ) ed appende i suoi trofei ad un albero che il popolo paganamente considera sacro. Amatore per evitare io scandalo decide di far abbattere l'albero, rischiando di incorrere nella collera di Germano.In seguito a ciò Amatore ha una visione. Gesu' stesso gli appare per annunciare la sua prossima fine e per indicargli che il neo convertito Germano doveva succedergli nella cattedra vescovile. Amatore si reca pertanto ad Autun dal governatore della regione per sollecitare il permesso di applicare a Germano la tonsura.Sia pure a malincuore Giulio, il governatore, acconsente ( a malincuore sicuramente perchè soddisfatto dell' opera di Germano quale guida civile di Altissiodorum ) . Forte dell' autorizzazione ottenuta, ma tenendo segreta la visione avuta, Amatore riunisce il popolo in piazza e chiede di essere sostituito da un uomo forte e saggio. La richiesta cade fra il silenzio generale. Allora Amatore convoca il popolo in chiesa senz' armi ( andare armati era una consuetudine ). Non appena scorge Germano invoca il nome del Signore e lo tonsura; gli fa deporre gli ornamenti del secolo e lo riveste degli abiti religiosi invitandolo a mantenere integro l'onore riservatogli; gli rivela poi la visione che lo indica suo successore e scongiura il popolo ad approvare la scelta.Poco tempo dopo Amatore sentendo la fine vicina si porta per l'ultima volta in chiesa circondato dal clero e dai fedeli; sale in cattedra e muore. ( Seguono subito miracoli che dovranno fare di lui un Santo ).Intanto al termine delle esequie di Amatore alle quali aveva assistito, Germano viene acclamato Vescovo.Informa subito la sua nuova vita a tre virtu'. poverta', castita', obbedienza; dorme su di un sacco di cenere ; considera la moglie come una sorella e si sottomette, anima e corpo, alla volonta' dell'Altissi , -

mo, mentre discepoli vengono a lui per apprendere a procedere sulla vla della perfezione. Rinuncia alle potenze del secolo: prestigio, ricchezza e scienza profana, diventando vero sposo della chiesa. Ad essa dona i suoi cospicui beni, fonda basiliche, introduce la vita monastica.Le sollecitudini di Germano si rivolgono anche al bene temporale dei suoi concittadini. In quei tempi gli abitanti di Auxerre erano sovracca ricati di imposte; era compito del Vescovo tentare di ammansire gli  esattori . Germano si reca pertanto a Lione, sede della Prefettura, dove ha accoglienze calorose ed ottiene un alleggerimento delle tasse. Dappertutto diffonde la vera dottrina ed e' associato ad Ilario di Arles in opere di giustizia. Abbiamo notizia che in un viaggio di predicazione procura la miracolosa guarigione di una donna affetta da febbri palustri. Sappiamo inoltre che lungi dal limitare la sua opera alla diocesi di Auxerre Germano esercita un'azione continua sul destino delle Gallie, dove le chiese erano ancora poche e disperse, i barbari accampati in varie localita' e poca la sicurezza delle strade. Stupisce lo scarso posto che i barbari occupano nella vita di Germano .

Egli studia, governa, viaggia mentre l'impero romano crolla, tribu' si spostano e rapinano, eppure tutte queste rivoluzioni pare si svolgano lontane dal mondo in cui Germano agisce. Entra in contatto coi barbari per puro zelo religioso negli ultimi anni della sua vita. Presso la Loira raggiunge il capo degli Alani Goer, e non riuscendo ad ammansirlo coi di scorsi e colle suppliche, afferra minaccioso le briglie del cavallo dell' insensibile barbaro che stupefatto di tanto ardire accetta di trattare.Germano si preparo' un' ammirevole imitatrice. Durante un' altra spedizione evangelizzatrice trovandosi a Nanterre lo colpisce il viso ispirato di una bambina di nome Genoveffa e col consenso dei genitori la consacra al Signore. Dopo la morte dei genitori Genoveffa lascia Nanterre e si trasferisce a Parigi dove si da' ad una vita di penitenza e di mortificazione.

Quindici anni dopo, di passaggio da Parigi Germano incontra nuovamente Genoveffa, la conforta da calunnie di cui era stata fatta oggetto e la esalta davanti al clero.Oualche tempo dopo Genoveffa arresta Attila nella sua frenetica corsa di distruzione attraverso le Gallie. Approfittando della dimestichezza di cui godeva alla corte della regina Clotilde riesce a preparare il terreno per il battesimo del re dei Franchi Clodoveo, avvenimento che doveva mutare sostanzialmente le sorti degli abitanti delle Gallie. Genoveffa, fatta poi santa, e' una delle prime eroine dell'epopea francese. E' la patrona della citta' di Parigi.In quei tempi la religione cristiana era ancora profondamente inquinata dalla superstizione. Germano quindi oltre a liberare indemoniati con semplici preghiere aprire agli innocenti le porte delle prigioni combatte gii spiriti malvagi che si esprimevano attraverso la voce degli oracoli. Un giorno arriva in una fattoria dove i contadini sono costernati perche' i galli non cantano piu' ; offre ai galli grano da lui benedetto ed ecco che essi riprendono il loro chicchirichi'. L'attivita' itinerante di Germano ci lascia intravedere l'ampiezza delle sue vedute. Coopera al mantenimento dell'ordine derimendo controversie tra citta' diverse, cio' che lo fa considerare come uno dei padri della patria francese. Ma Germano spinge la sua attivita' ben oltre i confini delle Gallie: e' uno degli apostoli della Gran Bretagna. Fu testimone e avversario dell'ultimo grande movimento indipendentista del pensiero teologico e morale manifestatosi nell'occidente latino: il pelagianesimo, cosi' chiamato dal monaco Pelagio di probabile origine irlandese. Ouesta eresia si era presentata dapprincipio come un nobile movimento di austero idealismo, come uno sforzo per rivalorizzare la nozione del dovere. Era il tempo in cui l'aristocrazia cristiana applaudiva Pelagio, Paolino da Nola confidava in lui e lo stesso Sant' Agostino s' inchinava davanti alla sua fama. Poi erano venute le ore di crisi e di agitazioni; attacchi ad avversari, affermazioni paradossali insolentemente presentate da discepoli temerari. L'elemento mistico e divino della vita religiosa, la grazia stessa, scadeva--no d'importanza per lasciare posto allo spiegamento esclusivo della volontà umana. Il valore intrinseco della preghiera, l'efficacia del battesimo, la potenza dei sacramenti, le interferenze misteriose della comunione dei santi, il significato e la portata della redenzione, tutti questi elementi essenziali del cristianesimo, sfumano e si polverizzano nella mentalita' pelagiana. San Gerolamo e S. Agostino si allarmano; le chiese d'Africa pronunciano la loro condanna che Roma sanziona con la scomunica. Comincia allora per il pelagianesimo, specie in Inghilterra, la fase particolarmente acerba e tormentata dei discepoli condannati dalla chiesa, perseguitati dalle autorita' imperiali e che cercano in tutti i modi di far annullare la sentenza che li colpisce. Una legazione straordinaria di vescovi d'oltre Manica invita la chiesa delle Gallie ad interessarsi della crisi. E Germano, la cui rettitudine di giudizio, l' energia, la cultura, l' incorrotta virtu' ispirano fiducia ed impongono rispetto viene delegato a recarsi in Inghilterra. Egli accetta l'incarico e parte accompagnato dal vescovo Lupo di Troyes. Con concili, predicazioni, contraddittori, folgoranti miracoli, i due apostoli annientano gli eretici. Nel giorno di Pasqua del 430 mentre i Pitti e i Sassoni venuti di fuorvia stanno per attaccare i Britanni Germano fa sorgere da tutto l'esercito cristiano un cosi' potente " Alleluja " che i barbari spaventati fuggono gettando scudi e lance. Nel corso di alcuni anni Germano e Lupo riescono a dominare l'opinione pubblica. Il torneo oratorio si svolgeva infatti davanti a grandi folle. Tutto veniva messo in opera per impressionare il popolo. 1 pelagiani attaccavano violentemente paludati in magnifiche vesti, circondati da numerosi partigiani, parlando a lungo e non senza strepito. Di fronte a quell' arroganza la semplicita' dei due vescovi conquistava gli spiriti. Germano e Lupo parlavano senza ostentazione e virtuosismi oratori; trincerandosi dietro le verita' dell'evangelo, prendendo dalle scritture l'autorita' delle loro dimostrazioni.

I loro discorsi mettono in risalto la necessità di riporre ogni fiducia nel Signore ed il loro comportamento è , in ogni circostanza , la testimonianza delle loro parole. Sono accompagnati da sacerdoti , diaconi e lettori . (Pare che interprete della missione fosse Patrizio , il futuro Santo evangelizzatore e patrono dell'Irlanda ). Portano con loro regali di stoffe , calici (allora molto rari) , reliquie , esemplari della Bibbia.

Germano evita fin dall'inizio colloqui irritanti , discussioni sottili. Si rivolge di preferenza alle folle , precedendo ad un vasto movimento di chiarificazione e di informazione , mentre i pelagiani si sforzavano di convincere della loro dottrina gli intellettuali. Scopo di Germano è di riconquistare le masse alla vera fede . La sua è quindi una controffensiva in grande stile . Predica giornalmente non solo nelle chiese ma per le strade e nelle campagne. Afferma la potenza della grazia , la necessità del battesimo contrappone l'umiltà cristiana all'alterigia dei pelagiani . La preghiera deve diventare l'anima della fede .

In breve i due vescovi portano a termine un lavoro imponente facendo rifiorire la pietà ed inculcando l'ardore dell'apostolato. Trascorsi quindici anni da questa crociata , cioè verso il 445 Germano viene mandato nuovamente in Inghilterra a confondere un altro piccolo gruppo di eretici . Parte con il vescovo Severo di Treviri , e questa volta adopera la maniera forte che piaceva a papa Leone da poco assurto al pontificato . Nel paese liberato dall'eresia Germano incoraggia la fondazione di monasteri e si porta ad Auxerre un gruppo di discepoli per completarne l'educazione. Questi discepoli saranno poi apostoli di cristianità nell'isola o evangelizzatori nel continente .

L'ultimo atto della vita di Germano corona tutta la sua carriera perché unisce al suo prestigio materiale il suo triplo amore : Auxerre , le Gallie (e cioè la Francia) e la cristianità. Aveva promesso di recarsi a palazzo (intendendo con questa parola la corte dell'imperatore il quale risiedeva allora a Ravenna ) per ottenere la ratifica della pace conclusa con gli Alani sulle rive della Loira , e nel giugno del 448 parte per raggiungere appunto Ravenna.

Passa per Alyse dove furoreggia il suo amico Senatore , per Autun cultrice della , entra in Italia percorre la Valle d' Aosta , attraversa il vercellese e raggiunge la capitale dell'impero . Qui viene festosamente dall'illustre vescovo Pier Crisologo , dall'imperatrice Galla Placidia e dal figlio di questa Valentiniano . Germano ha cosi l'opportunità di patrocinare la causa della pace davanti al capo civile della cristianità rifiorente.

Ma una rivolta scoppiata al nord delle Gallie distrugge le speranze che Germano aveva coltivato . Intanto a Ravenna si ammala e il 31 Luglio del 448 muore , esprimendo il desiderio che il suo corpo venga portato nella città natale. Assistono ai funerali cinque giovani donne appartenenti a pie famiglie cristiane che avevano ammirato il vescovo in vita e che lo avevano curato nel corso della malattia . Tanta era la venerazione di cui germano godeva presso queste giovani che esse vollero accompagnare le spoglie nel lungo viaggio da Ravenna a Altissiodorum a prezzo di fatiche inenarrabili . Il viaggio ha luogo per grandi tappe , per strade impervie (molte strade consolari romani erano state devastate) sotto un sole torrido . Le giovani si chiamavano Magnezia , Pallai , Camilla , Porzia , e Massima . Magnezia muore prima dell'arrivo a destino e viene sepolta nei pressi della strada romana detta di Agrippa ; il luogo della sepoltura porta ancora oggi il nome di Prato della Cappella . In origine la tomba era segnata da una grande pietra che col trascorrere dei decenni fù interamente coperta di vegetazione .

Nel settimo secolo alcuni pastori attraversando la località coi greggi riscoprono la pietra e rilevano che essa è a volte calda , a volte fredda , fatto che colpisce la popolazione dei dintorni . Un giorno un pellegrino addormentatosi sulla pietra ha una visione : vede Santa Pallaia che viene a cercare Magnezia e la rimprovera per non aver partecipato alle funzioni mattutine in suo onore . Magnezia risponde : " Sono stata qui trattenuta per proteggere questo pellegrino dal pericolo rappresentato da un grosso serpente che si annida nella carcassa che gli serve da appoggio ".

Svegliatosi l' uomo si reca al villaggio vicino domandando se si conosceva il nome della persona inumata sotto la pietra e che nella visione era stata chiamata Magnezia. Ogni ricordo di questo nome era scomparso ma sotto la pietra viene trovato un pericoloso serpente. Del fatto viene informato il vescovo di Autun il quale ordina di costruire sulla tomba un oratorio consacrato a San Pancrazio. Il villaggio sorto attorno all'oratorio si chiama ancor oggi Santa Magnezia. Anche Pallaia e Camilla soccombono prima dell'arrivo a destinazione. Solo Porzia e Massima raggiungono Altissiodorum. Massima resta custode della tomba di Germano mentre la compagna si ritira in un romitaggio della foresta della localita' dove sorge ora la cittadina di Pontigny. Seguono pure il feretro di Germano delegazioni di vescovi e di vergini a tacere delle folle di tutte le citta' attraversate .Il 22 settembre il corpo di Germano entra nella sua citta' natale ed il 1 ottobre finisce il suo trionfo terrestre con una solenne sepoltura nella chiesa di San Maurizio. L'opera di Germano continua nei secoli attraverso i suoi discepoli, i suoi agiografi, i suoi devoti. Accenniamo qui al fatto che tutti i suoi miracoli sono quasi sempre di facile comprensione : guarigioni, liberazione da spiriti maligni, resurrezioni. In tempi di angherie e di crudelta' Germano rappresenta il disinteresse, la giustizia, la dolcezza. I suoi discepoli organizzano ed evangelizzano a fondo la Gran Bretagna; Patrizio continua in Irlanda l'opera iniziata da Palladio; Iltut fonda monasteri in Normandia. La tomba di Germano diventa luogo di adunanze e meta di pellegrinaggi. Nel 942 la regina Clotilde vi si reca per ottenere la conversione di Clodoveo e per ordinare la costruzione di una chiesa ( visitata poi da re e prescelta per sepoltura da vescovi ) e di un monastero che doveva diventare centro intellettuale, liturgico ed economico della regione. n un mondo sconvolto Germano ha posto saldi principi, dati esempi di fede, di pace e d'amore! nonostante gli ostacoli il suo ideale ha trionfato perche' le forze del bene e della vita hanno sempre prevalso. Il suo ideale sopravvive nel cuore di coloro che credono nella virtu', tanto che numerose chiese ed abbazie sono sorte in Francia nel suo nome .A conclusione di queste brevi note segnaliamo un miracolo compiuto da S. Germano proprio nelle nostre terre. In una tappa fatta a Vercelli promette al vescovo che al suo ritorno da Ravenna avrebbe consacrato un altare. Alla notizia che Germano era morto nella capitale, il vescovo tenta di consacrare lui stesso l'altare in questione, ma prima dell' inizio delle funzioni i ceri improvvisamente ed inspiegabilmente si spengono; egli si rende conto che la consacrazione deve essere rimandata. Intanto il corpo di Germano, in viaggio verso Auxerre, arriva a Vercelli ( al tre fonti dicono al traghetto del Sesia ) e collocato in chiesa. Immediatamente i ceri si accendono e la consacrazione puo' aver luogo.

 

IL CULTO DI SAN GERMANO NEL NOSTRO BORGO

Il culto di San Germano come santo protettore del paese , risale al periodo del passaggio del Santo nel nostro paese , che la tradizione vuole nel V secolo , e la dedica del nome del paese a San Germano. In tutti gli avvenimenti che più incisero in modo drammatico sulla storia del nostro borgo nel Medioevo , i sangermanesi non mancarono mai di affidare la loro sorte con preghiere e celebrazioni solenni al Santo patrono. Lo storico Sangermanese Aurelio Corbellini scrive che a conclusione dell'assedio da parte di Galeazzo Maria Sforza nell'anno 1476 , i sangermanesi celebrarono sacre funzioni religiose in tutte le chiese e gli oratori del paese. 

Nei secoli successivi le preghiere dei sangermanesi non furono più esclusivamente dedicate al Santo Patrono , ma anche al Beato Antonio Della Chiesa , che essendo Sangermanese di origine , era forse considerato più vicino al cuore dei paesani.

Bisogna altresì ricordare , che dopo la liberazione dall'occupazione spagnola del nostro paese nel 1615 i sangermanesi fecero voto di ringraziamento a San Vitale , voto di pellegrinaggio che i paesani onorano tutti gli anni nella Chiesa di Roppolo , che conserva le sue reliquie.

Del culto di San Germano rimane ad oggi la processione per le vie del paese dell'urna che contiene una sua reliquia , nel giorno della festa patronale (Ultima domenica di Luglio).