San Germano e la devozione all

Madonna d'Oropa

 

La devozione del popolo Sangermanese alla Madonna d'Oropa Ŕ secolare . Su iniziativa del sangermanese Fra Fedele da San Germano ,  all'inizio del Seicento furono costruiti ad Oropa ; una nuova chiesa che inglob˛ la precedente , e un ospizio per i pellegrini , e nel 1620 ebbe inizio l'edificazione del Sacro Monte ,  Anche il Sacro Monte , come il santuario , doveva essere dedicato al culto della Vergine : secondo i progetti di Padre Fedele , vicino al Santuario si sarebbero dovute costruire 20 cappelle dedicate alla vita di Maria cosý come viene narrata nei Vangeli apocrifi. Il progetto poteva contare sul sostegno di Carlo Emanuele I di Savoia , ma l'intera opera fu sostanzialmente finanziata dalle comunitÓ biellesi , e la sua realizzazione si protrasse per pi¨ secoli.

Alla fine del XVI secolo, Clemente VIII aveva donato una corona di gemme alla immagine della B.V. in S. Maria Maggiore e questa usanza si diffuse particolarmente per l’opera di due frati cappuccini, Girolamo Paolucci di Calboli da Forlý e padre Fedele da S. Germano Vercellese. Questi due religiosi, nei luoghi dove predicavano, incitavano i fedeli a raccogliere oro, argento e gemme per confezionare corone da apporre sulle immagini della Madonna localmente venerata.

con l’impulso del Frate cappuccino padre Fedele da San Germano e dietro commissione delle comunitÓ parrocchiali del posto, hanno le pareti affrescate con le storie della Vergine. Di grande fama Ŕ poi ad Oropa il Santuario all’interno del quale Ŕ custodita una delle pi¨ famose versioni di Madonna nera, presenti in Italia. La statuetta intagliata nel legno e rappresentante la Vergine Maria, risalirebbe al XIII secolo.

La prima incoronazione del 29 agosto 1620 eseguita da Monsignor Goria Vescovo di Vercelli, su iniziativa  del famoso predicatore Fra Fedele di S. Germano,  cappuccino vide partecipe le comunitÓ di San Germano e dei paesi circonvicini , come riportato dalla cronaca dell'epoca :

"FrÓ gli altri doni fatti alla Santissima Vergine d'Oropa , vi sono le Tre Corone con le quali f¨ per divotione della CittÓ di Biella , e altri Popoli circonvicini , solennemente coronato il suo Santissimo Simulacro nell'anno 1620 . F¨ quell'opera primieramente in rendimento di molte grazie proposta da Signori Biellesi , e indi col zelo di Monsignor Vescovo Goria maggiormente promossa , e avanzata ; posciache richiedendone Monsignor Vescovo per sua lettera tutti i R.R. Curati della Diocesi , in tempo che il Padre Fedele da San Germano famosissimo Predicatore Cappuccino in Biella , e il Padre Giacomo di Vercelli per le altre Terre della Diocesi ne inanimavano i Popoli.

Le Compagnie che per via di Biella comparvero vennero guidate per mezzo alla Piazza alla loro adoratione , l'altre erano levate dalla ripa del Fiume , e condotte per evitar confusione dall'altro lato della Chiesa , e con questo bellissimo ordine furono ad una ad una ricevute . Le prime quelle della Diocesi di Biella e poi quelle della Diocesi di Vercelli , e nei primi posti troviamo SantiÓ , San Germano e Crova."

 

I Sangermanesi si affidarono all'aiuto della Madonna d'Oropa come si evince da ex voto
Il Signor Carlo Amedeo Maginet di San Germano , trovandosi il giorno di Sant'Anna s¨ la porta , f¨ colpito da Folgore nell'occhio destro , che lo gett˛ a terra , come morto , abbruciandoli un calzetto , spelandogli le gambe , e lasciandolo carico di tanto fumo , e puzzore , che non se gli poteva accostare , e insieme gli lev˛ la loquela , ma non giÓ talmente il sentimento , che non si ricordasse d'invocare , come fece con la mente l'aiuto della Santissima Vergine d'Oropa ; onde subito portato a letto , in termine di tre ore ricuper˛ il parlare , e confirmando il voto di venir a visitare il Santissimo Simulacro e portargli un Quadro del successo , frÓ due giorni si lev˛ e se bene durante sette giorni se ne andasse tutto torto , riconoscendosi haver ricevuto la salvezza della vita da questa Santissima Vergine , e sua intercessione , f¨ a rendergliene dovute grazie nel Santo Luogo

Fine del 700 c'Ŕ menzione di una Cascina detta "Madonna d'Oropa" situata al confine del territorio tra SanthiÓ e San Germano , ancora esistente nel 1853 e di proprietÓ del Santuari d'Oropa ( probabile donazione testamentaria fatta da antichi proprietari ). La Cascina che nel 1896 era ancora di ProprietÓ dell'Ospizio d'Oropa , era  chiamata col nome di " Brecocca".

 

Nell'Agosto del 1920 , a seicento anni dalla prima incoronazione e a testimoniare la sua personale devozione . Il Poeta e giornalista sangermanese Giuseppe Deabate scrive un articolo di tre pagine su la Rivista da rivista "LA LETTURA"

 

Fino a qualche anno fa , era in uso nel periodo estivo un pellegrinaggio notturno al Santuario d'Oropa , atto di devozione dei Sangermanesi a ricordo della Grande Incoronazione del 1620. Nella nostra Chiesa Parrocchiale Ŕ attualmente venerata un quadro raffigurante la Madonna d'Oropa.

La PEREGRINATIO MARIAE a San Germano

Una Peregrinatio Mariae nella diocesi di Biella partý dal santuario mariano di Oropa nel 1949. In quell'anno, il simulacro della Vergine Bruna di Oropa venne portato, per la prima volta nella storia, all'esterno del santuario (che all'epoca, come la cittÓ di Biella faceva parte del territorio della provincia di Vercelli) per essere presentato ai fedeli delle diverse parrocchie della diocesi. L'iniziativa partý dall'allora vescovo di Biella, mons. Carlo Rossi, e fu coordinata da don Antonio Ferraris.Il pellegrinaggio ebbe inizio il 6 marzo e terminˇ tre mesi e mezzo dopo, il 24 luglio, quando la statua della Madonna Nera fece ritorno a Oropa, ed ebbe un grande seguito in termini di adesione popolare. Il simulacro della Vergine, custodito in una teca realizzata appositamente utilizzando uno speciale tipo di plexiglas (all'epoca chiamato vetro aeronautico) venne esposto non solo nelle chiese parrocchiali ma anche in cortili e cascine.

A San Germano la vettura con la teca della Madonna d'Oropa , arriv˛ da Tronzano scortata in processione dagli abitanti del luogo fino alle fini di San Germano , ove ricevuta dai nostri paesani fu accompagnata nella Piazza principale . Per l'occasione la casa nativa del nostro poeta Giuseppe Deabate fu addobbata per l'occasione , tale cura fu dovuta per la devozione del nostro concittadino ebbe nei confronti della Madonna d'Oropa , a  cui dedic˛ diverse sue poesie.