Passaggio di beni ad autorità ecclesiastiche nel XIII sec.
Nel XIII secolo, il passaggio di beni alle autorità ecclesiastiche avveniva principalmente tramite donazioni (da parte di nobili e fedeli), eredità, acquisti, ma soprattutto attraverso l'espansione del potere della Chiesa che gestiva vasti patrimoni terrieri (patrimonium Sancti Petri, vescovadi, monasteri) e acquisiva potere temporale, anche se la vera crescita del potere patrimoniale iniziò già dal X-XI secolo.
Anche nel nostro territorio avvenne la stessa cosa . Portiamo ad esempio un estratto dei passaggi di proprietà nel territorio sangermanese dal 1218 al 1228.
14 marzo 1218 - Vendita fatta da Franco Cattaneo di San Germano e da Piacenza sua moglie a favore del cardinale Guala Bicchieri e per esso a favore della Chiesa di Sant'Andrea della città di Vercelli di tre pezze terra situate sulle fini di San Germano per il prezzo di lire sei segusine –
20 aprile 1218 -Vendita fatta da Enrico Alvatto d'Alice a favore di Manfredo Bicchieri acquirente a nome e per conto del cardinale Guala Bicchieri suo fratello, di stara quindici terra situata nella corte di San Germano mediante il prezzo di lire otto e soldi cinque pavesi. –
16 ottobre 1218 - Cessione fatta dalli Enrico e Marco Dal Pozzo a favore del cardinale prete del titolo di San Martino, Guala Bicchieri e per esso alla chiesa di Sant'Andrea della città di Vercelli dell'annua prestazione di galline solite perceversi dagli uomini di San Germano mediante il corrispettivo di lire cinquanta pavesi. –
13 febbraio 1219 - Investitura concessa dal cardinale prete del titolo di S. Martino Guala Bicchieri a favore delli Giovanni Giacomo ed Enrico de Delia delle parti porzioni di beni feudali da essi posseduti sulle fini della villa, territorio e corte di S. Germano ivi specificati, in feudo gentile, paterno ed in conformità della investitura rapportate da loro antecessori. –
26 febbraio 1220 - Vendita fatta da Otta Gambona e da Colomba sua figlia a favore della chiesa di Sant'Andrea di Vercelli di alcuni stabili situati sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire tre e mezza pavesi. –
7 marzo 1220 - Vendita fatta da Guglielmo Cavallero di San Germano a favore di Salimbene di Torcello canonico vercellese accettante a nome della chiesa di Sant'Andrea di detta città dell'annualità di denari quindici segusini sopra di un sedime situato sulle fini di San Germano mediante il corrispettivo di soldi venti di buoni denari segusini. –
24 maggio 1220 - Vendita fatta da Giacomo Nicolò ed Alberto Bazano a favore si salimbene Torcello canonico vercellese accettante a nome della chiesa di Sant'Andrea di detta città di due moggia prato, denominato il prato di Olcenengo situato sulle fini di San Germano, mediante il prezzo di lire sette di buoni denari pavesi. –
29 giugno 1220 - Vendita fatta da Anselmo Alleranza e da Vercellina sua moglie a favore del prete Enrico priore di Craviasco accettante a nome della chiesa di Sant'Andrea della città di Vercelli di alcune pezze campo e prato situati sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire cinquantotto pavesi. –
22 ottobre 1220 - Vendita fatta da Enrico Strada di san Germano a favore di Salimbene canonico della chiesa di sant'Eusebio della città di Vercelli e per esso a favore della chiesa di Sant'Andrea di detta città , d'ogni sua ragione sopra alcuni beni da esso posseduti semoventi dal dominio diretto di detta chiesa, mediante il corrispettivo di lire trenta pavesi. –
18 marzo 1221 - Vendita fatta da Cassina di San Germano a favore del cardinale Guala Bicchieri di una pezza campo e bosco situata sulle fini di detto luogo mediante il prezzo di lire nove meno denari quindici pavesi. –
1 luglio 1223 - Vendita fatta da Giovanni Longo di Sale a favore di Salimbone di Torcello accettante a nome della chiesa di Sant'Andrea di Vercelli di una pezza terra situata sulle fini di Santo Germano ad Rovosconum Gorghi, mediante il prezzo di soldi quaranta pavesi. –
6 novembre 1223 - Vendita fatta da Giovanni Crova di San Germano a favore di Salimbene di Torcello accettante a nome della chiesa nuova di Sant'Andrea di Vercelli di alcuni stabili situati sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire sette pavesi. –
16 marzo 1224 - Vendita fatta da Bartolomeo di Olcenengo, dimorante in Vercelli da Bartolommeo Ancilia, Bartolommeo Ponte e Gilio Piando vicinato tutti di Olcengo a favore di Salimbene di Torcello canonico vercellese e per esso a favore della chiesa di Sant'Andrea di detta città, di una pezza bosco situata sulle fini di San Germano regione ad vadum Curleti mediante il prezzo di lire nove meno soldi cinque pavesi. –
29 novembre 1224 - Vendita fatta da Enrico Ferrari di San Germano a favore di Salimbene canonico di Sant'Eusebio e di Ugone prete della detta chiesa accettanti a nome della nuova chiesa di Sant'Andrea di alcuni stabili situati sulle fini di S.Germano mediante il prezzo di lire quaranta e soldi sette meno denari quattro pavesi. –
29 novembre 1224 - Vendita fatta da Andrea Ronzino e da Guidetto suo figlio a favore di salimbene di Torcello canonico di sant'Eusebio e di Ugone prete della chiesa medesima accettante a nome della nuova chiesa di Sant'Andrea di Vercelli di alcuni caseggiati situati nel luogo di san Germano, mediante il prezzo di lire quindici pavesi. –
3 aprile 1225 - Vendita fatta da Uberto Muraza e Pietro Vecchi di Murazzo a favore di Salimbene canonico di Vercelli accettante a nome della nuova chiesa di Sant'Andrea di due pezze terra situate sulle fini di san Germano, mediante il prezzo di lire sei e soldi cinque pavesi. –
4 giugno 1225 - Vendita fatta da Giacomo Petracco di San Germano e da Bonavera sua moglie a favore di Mastro Ugone da Vercelli accettante a nome della niova chiesa di Sant'Andrea di detta città della quarta parte di cinque pezze bosco e prato situate sulle fini di San Germano mediante il prezzo di soldi quaranta pavesi. –
11 luglio 1225 - Vendita fatta da Ugone Cazo di San Germano a favore di Ottone cappellano dell'altare di San Teonesto accettante a nome della chiesa, del priore e capitolo di Sant'Andrea di Vercelli di una pezza prato situata sulle fini di san Germano mediante il prezzo di lire otto e mezza pavesi. –
5 febbraio 1226 - Permuta fatta dal prete Ottone cappellano dell'abbate di San Teonesto a nome della chiesa nuova di Sant'Andrea di Vercelli di due pezze terra situate sulle fini di san Germano regione ad Clausum, con altre due pezze sulle stesse fini proprie di Enrico Cavalleri. –
19 marzo 1226 - Vendita fatta da Giacomo e Guidetto Bonario da Sibilla loro madre da Pietro Bellino loro cognato e da Isabella sua moglie a favore del prete Ottone accettante a nome della nuova chiesa e del capitolo di Sant'Andrea di Vercelli di moggia sette e stara due campo situati sulle fini di san Germano mediante il prezzo di lire dodici e soldi sei pavesi. –
16 dicembre 1226 - Vendita fatta da Ugone Legale e da Vercellina sua moglie a favore del prete Ottone accettante a nome della chiesa e del caèpitolo di Sant'Andrea di Vercelli di moggia diciasette tra prato campo e bosco situati sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire quaranta di buoni denari pavesi. –
16 dicembre 1226 - Vendita fatta da Pietro Defilippi di san Germano a favore del prete Ottone accettante a nome della nuova chiesa di Sant'Andrea di Vercelli di due pezze prato, situate sulle fini di San Germano, mediante il prezzo di lire quattro e soldi sette di buoni denari pavesi. –
16 dicembre 1226 - Donazione in pagamento e vendita fatta da Pietro Avalono da Giò suo figlio e da Cesaria ed Otta loro mogli a favore del prete Ottone accettante a nome della chiesa e del capitolo di Sant'Andrea di Vercelli di alcuni stabili situati sulle fini di San Germano mediante la rimessione del loro debito ed il corrispettivo di lire cinque mezza pavesi. –
16 dicembre 1226 - Vendita fatta da Giovanna Crova de Bonavera sua moglie e da Pietro loro figliuolo a favore del prete Ottone accettante a nome della nuova chiesa di Sant'Andrea della città di Vercelli di tre pezze terra situate sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire venti tre e soldi quattro di buoni denari pavesi. –
19 dicembre 1226 - Vendita fatta dalli Bongiovanni ed Enrico fratelli Carena da Cesaria e Giacoma loro mogli di San Germano a favore di fra Corrado converso della nuova Chiesa di Sant'Andrea della città di Vercelli accettante a nome di detta chiesa e del capitolo della medesima di un casolare situato presso il castello di San Germano, mediante il prezzo di lire sei pavesi. –
30 gennaio 1227 - Vendita fatta da Giacomo Petracco, da sua moglie e da Contorna sua nipote a favore del prete Ottone accettante a nome della chiesa nuova di Sant'Andrea di Vercelli di due pezze campo situate sulle fini di San Germano, mediante il prezzo di lire otto e mezza pavesi. –
4 febbraio 1228 - Vendita fatta da Giacomo Crova da Agnese sua moglie e da Albertono loro figlio a favore di Corrado converso della chiesa nuova di sant'Andrea di Vercelli accettante a nome della medesima di alcuni stabili situati sulle fini di San Germano mediante il prezzo di lire dieci sette pavesi. –
5 marzo 1228 - Vendita fatta da Olrico Bava e da Bonavera Scarella sua moglie di Olcenengo a favore di Corrado di Monformoso converso della chiesa di Sant'Andrea di Vercelli, accettante a nome di questa, di tutti i beni da essi posseduti sulle fini di San Germano quivi descritti mediante il prezzo di lire quattordici e soldi nove pavesi. –
14 marzo 1228 - Vendita fatta da Giulio Pastore e da Ricca sua cognata a favore di Corrado converso della chiesa di sant'Andrea di Vercelli, accettante a nome di detta chiesa , di tutti gli stabili da essi posseduti sulle fini di San Germano quivi descritti mediante il prezzo di lire ventisette e mezza pavesi. –
2 dicembre 1228 - Permuta fatta da Tommaso abate della chiesa di sant'Andrea di Vercelli di un prato e moggia quattro ed una pertica terre situati sulle fini di San Germano con altra pezza terra di moggia tre situata sulle stesse fini propria del castaldo di San Germano. –